Conversazione di filosofi o lezione di canto


Titolo: Conversazione di filosofi o lezione di canto

Autore: Ignoto caravaggesco
Periodo: XVII sec.
Soggetto: Figura
Collezione:
Proprietà: Comune di Reggio Calabria
Inventario: 1982C
Tecnica: olio su tela
Dimensioni: cm 35x44

Da uno sfondo oscuro emergono le figure di quattro uomini seduti intorno ad un tavolo intenti a consultare dei libri, uno di loro leva il braccio destro in alto. Alle spalle si intravedono le figure di altri due uomini che osservano in disparte.

Personaggi: Uomini

La pittura di genere, che si traduce nella pratica delle scene di genere, è una rappresentazione pittorica che ha per soggetto scene ed eventi tratti dalla vita quotidiana; ad esempio mercati, faccende domestiche, interni o feste.
La pittura di genere, rappresentando aspetti della vita di tutti i giorni, fu a lungo considerata un genere "minore", decisamente inferiore per valore alla pittura storico-religiosa, ma nemmeno al pari della ritrattistica. I grandi committenti non erano interessati a questo tipo di opere, solitamente di piccolo formato, che ebbero, invece, una notevole fortuna e diffusione tra la borghesia e i mercanti. Non a caso, infatti, i primi grandi pittori di scene di genere si affermarono nei Paesi Bassi, paese con una forte componente mercantile: Pieter Brueghel il Vecchio, Adriaen e Isaac van Ostade, David Teniers il Giovane, Aelbert Cuyp, Johannes Vermeer e Pieter De Hooch sono tra i più noti pittori neerlandesi specializzati nelle scene di genere. In Italia il primo pittore ad aver dipinto una scena di genere fu Annibale Carracci, il quale raffigurò "il mangiafagioli", una tela del tardo Cinquecento in cui c'è un contadino colto nell'atto di pranzare. Si distinsero inoltre i veneti Gabriele Bella e Pietro Longhi, vissuti nel Settecento.

I commenti sono chiusi